Per pagare meno tasse in modo legale è necessario abbattere il reddito imponibile, poichè su questo si calcolano le imposte e i contributi da versare. Monitorare l’andamento del proprio reddito durante l’anno, mediante situazioni contabili periodiche, rappresenta la strategia migliore per contenere le imposte alla fine dell’anno. Per pagare meno tasse, quindi, i professionisti con partita Iva hanno bisogno di una guida che permetta loro di orientarsi nelle insidie presenti nel fisco italiano

I 10 consigli più importanti per pagare meno tasse

Per riuscire a contenere il carico fiscale ci sono vari metodi, di seguito i 10 più importanti:

  1. SAPER RICONOSCERE I PRINCIPALI ONERI DEDUCIBILI E DETRAIBILI: le deduzioni sono gli oneri fiscali che abbattono il reddito prima di calcolare l’imposta da pagare. Le detrazioni rappresentano invece quegli oneri che sono sottratti direttamente alle imposte, diminuendo così l’importo da pagare. E’ obbligatorio conservare tutti i documenti utilizzati per certificare le spese sostenute. Ogni documento, che non deve essere allegato alla dichiarazione dei redditi, deve recare il codice fiscale o la partita IVA e deve essere conservato in originale fino al 31 dicembre del quarto anno successivo alla presentazione del modello Unico. I principali oneri INTERAMENTE DEDUCIBILI derivanti dallo svolgimento della propria attività professionale sono:
    • libri e riviste professionali;
    • cancelleria, materiali di consumo e valori bollati;
    • spese per lavoro dipendente e prestazioni di lavoro autonomo occasionale;
    • utenze intestate allo studio professionale;
    • beni strumentali per l’esercizio dell’attività.

    I principali oneri PARZIALMENTE DEDUCIBILI invece sono:

    • locazione di un immobile adibito promiscuamente ad ufficio e contemporaneamente a casa, i cui costi sono deducibili al 50%;
    • costi auto per manutenzione e carburante, deducibili al 20%;
    • costi di telefonia fissa o mobile, deducibili all’80%;
    • spese per alberghi e ristoranti, deducibili al 75% purché non superino il 2% dei compensi percepiti;
    • spese di rappresentanza, deducibili fino al limite dell’1% dei compensi percepiti;
  2. ABBASSARE L’UTILE MEDIANTE CONTRATTI DI PUBBLICITA’ O SPONSORIZZAZIONE: se la situazione contabile a novembre evidenzia un risultato positivo consistente, è consigliabile investire in pubblicità che, rappresentando un costo deducibile, riduce l’utile e magari permette di sottrarre in prospettiva una fetta del mercato ai concorrenti.
  3. STIPULARE PENSIONI INTEGRATIVE: è possibile dedurre dal reddito imponibile i contributi versati, fino ad un massimo di 5.164,57 euro all’anno.
  4.  STIPULARE POLIZZE VITA E INFORTUNI: i premi di assicurazione pagati nell’anno, anche per i famigliari a carico, possono essere portati in detrazione consentendo un risparmio di imposte del 19% calcolato su un importo non superiore ad euro di 1.291,14.
  5. SOSTENERE SPESE PER RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: tali spese prevedono infatti, per tutto il 2016, delle deduzioni molto vantaggiose. Gli oneri sostenuti per la ristrutturazione degli immobili consentono una detrazione del 50% su interventi fino a 96.000 euro complessivi, recuperabili in un periodo di 10 anni.
  6. SOSTENERE SPESE PER RISPARMIO ENERGETICO: ancora più convenienti sono le detrazioni per riparmio energetico in vigore per tutto il 2016, pari al 65% delle spese sostenute con massimali diversi a seconda del tipo di intervento. Anche in questo caso il beneficio è spalmato su un periodo di dieci anni.
  7. SCEGLIERE LA FORMA SOCIETARIA ADEGUATA: il regime fiscale e societario adeguato al tipo di attività che svolgi consente un risparmio di imposte; ad esempio la costituzione di una Srl potrebbe permettere un carico fiscale più contenuto rispetto ad una ditta individuale in presenza di un fatturato importante.
  8. OPTARE PER L’ACQUISTO IN LEASING: acquistare un bene in leasing, oltre a consentirti di fare un investimento importante pagandolo a rate, consente un ammortamento fiscale più rapido rispetto all’eventualità dell’acquisto diretto, poichè i canoni sono di norma deducibili in un arco di tempo dimezzato.
  9. CORRETTA ORGANIZZAZIONE: è fondamentale riuscire a conservare in una cartella per le tasse i documenti giustificativi delle spese sostenute durante l’anno per consegnarli al proprio commercialista, senza rischiare di perdere i documenti che sono indispensabili per riuscire ad abbattere l’imponibile fiscale.
  10. SCEGLIERE UN BUON COMMERCIALISTA: l’ultimo consiglio è quello di fare affidamento su un professionista serio che vi permetta di risparmiare tempo e denaro. La materia fiscale è infatti molto complessa e, complice una burocrazia asfissiante, presenta notevoli difficoltà. Un commercialista esperto è quindi indispensabile per organizzare l’attività in modo da garantire un significativo risparmio fiscale.

Questi rappresentano solo alcuni dei metodi legali per contenere il peso delle imposte e pagare meno tasse alla fine dell’anno, senza mai rischiare di incappare nell’evasione o elusione fiscale che spesso permettono un risparmio solo temporaneo, in quanto un accertamento fiscale azzererebbe completamente i benefici ottenuti e comporterebbe il versamento di ingenti sanzioni e interessi da corrispondere alle casse dell’erario.

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10 consigli per pagare meno tasse ultima modifica: 2016-04-04T09:27:32+02:00 da Roberto Francesco Orlandi
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