15
Dic

L’amministratore di sostegno

L’istituto dell’amministrazione di sostegno è disciplinato dagli articoli 404 e seguenti del codice civile ed è stato introdotto dal legislatore con la legge n. 6/2004. Lo scopo principale è di assistere i soggetti affetti da disturbi non così gravi da dar luogo all’interdizione nella gestione dei loro rapporti sia personali sia patrimoniali.

Il detto istituto viene applicato ad un’ampia casistica di stati menomativi dell’autonomia della persona quali:

  • disturbi mentali derivanti dal consumo e dall’abuso di sostanze psicotrope;
  • handicap strettamente fisici con incapacità motoria, ecc.
  • casi di vulnerabilità e fragilità correlate anche all’età avanzata in cui la persona,pur non trovandosi in uno stato di infermità assoluta, non può provvedere ai propri interessi.

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21
Lug

Le nuove regole per l’attribuzione dell’assegno di divorzio

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 18287 depositata l’11/7/2918 scioglie un conflitto giurisprudenziale dopo che la sentenza della Suprema Corte n. 11504/2017 (la c.d. sentenza Grilli), stravolgendo il consolidato orientamento giurisprudenziale degli ultimi trent’anni, aveva escluso il parametro del “tenore di vita” per il riconoscimento dell’assegno di divorzio. Tuttavia con la predetta sentenza non si torna all’antico principio del “mantenimento del tenore di vita» ma nemmeno il criterio emerso da poco più di un anno della «mancanza di indipendenza economica» sarà il parametro che dovrà essere utilizzato dai Tribunali.

L’assegno di divorzio dovrà avere una funzione assistenziale, compensativa e perequativa.

In sintesi le Sezioni Unite hanno stabilito che l’assegno di divorzio dovrà avere funzione assistenziale, in caso di assenza incolpevole di mezzi di sostentamento, compensativa e perequativa. Pertanto il Giudice, se vorrà attribuire l’assegno, dovrà tener conto del “contributo fornito dal richiedente alla conduzione della vita familiare e alla formazione del patrimonio comune e personale di ciascuno degli ex coniugi in relazione alla durata del matrimonio e all’età dell’avente

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5
Mag

Mediazione immobiliare

L’art. 1754 del codice civile definisce il mediatore come “…colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un “affare”, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza, o di rappresentanza…”. L’autonomia, l’indipendenza e l’imparzialità sono, pertanto, requisiti essenziali della figura del mediatore; non sussistendo i detti requisiti non si è in presenza di un contratto di mediazione tipico (art. 1754 c.c.) ma di un contratto di mediazione atipica.

Ai fini del riconoscimento da parte del mediatore del suo compenso per una mediazione immobiliare, è necessario che sussistano determinate condizioni:

  • obbligo di iscrizione al Rea ed al Registro delle Imprese: qualora il mediatore percepisca la provvigione, senza essere iscritto, avrà l’obbligo di restituirla alle parti.
  • conclusione dell’affare: l’art. 1755 del codice civile statuisce che il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l’affare è concluso per effetto del suo intervento, vale a dire se tra l’attività del mediatore e la stipulazione dell’affare vi sia stato un nesso di causalità.

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23
Feb

Testamento olografo, requisiti ed invalidità

Il testamento olografo è la forma più semplice e, nello stesso tempo, più riservata, dell’espressione della volontà del testatore per la quale non è richiesto un particolare rigore formale quale il ricorso ad un notaio o la presenza di testimoni.

I REQUISITI DEL TESTAMENTO OLOGRAFO

Tra i requisiti formali del testamento olografo, previsti a norma dell’articolo 602 del codice civile, vi sono:

L’autografia

Il testamento deve essere scritto integralmente dalla mano del testatore, non possono essere quindi utilizzati mezzi meccanici, nonché la cooperazione materiale di altre persone, a totale garanzia dell’autenticità dell’espressione di volontà.

E’ pacifico in giurisprudenza che: “la guida della mano del testatore da parte di una terza persona esclude, di per sé, il requisito dell’autografia, indispensabile per la validità del testamento olografo, a nulla rilevando l’eventuale corrispondenza del contenuto della scheda rispetto alla volontà del testatore” (Cassazione civile, sez. VI, 06/03/2017, n. 5505).

Il testamento olografo può assumere la forma di una lettera oppure essere redatto in qualunque lingua o anche in dialetto, purché risulti chiara la volontà del testatore. L’assenza dell’autografia determina la nullità del testamento olografo.

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28
Ott

Riforma della legge fallimentare

Il Senato ha modificato la Legge fallimentare, approvando in data 11/10/2017 il disegno di legge n. 2681 che propone una vera e propria riforma della disciplina relativa al fallimento, ormai risalente al lontano 1942.

Il governo avrà dodici mesi per adottare i decreti legislativi per riscrivere la legge fallimentare ivi compresa la riforma delle procedure concorsuali, della composizione delle crisi da sovraindebitamento (Legge n. 3 del 2012) e del sistema dei privilegi e delle garanzie.

LE PRINCIPALI NOVITA’ RELATIVE ALLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE

  • Eliminazione del termine fallimento con l’introduzione dell’espressione “liquidazione giudiziale”;
  • Introduzione di una fase preventiva di allerta che può essere attivata direttamente dal debitore o d’ufficio dal Tribunale su segnalazione (obbligatoria da parte del fisco e dell’inps) dei creditori pubblici. Il debitore sarà assistito da un apposito organismo istituito presso le Camere di Commercio e gli verrà concesso sei mesi per raggiungere una soluzione con i creditori. In caso di procedura d’ufficio, il debitore verrà convocato in via riservata e confidenziale da parte del Tribunale il quale incaricherà un esperto a risolvere la crisi sempre entro il termine di sei mesi. L’esito negativo della fase di allerta verrà pubblicato sul registro delle imprese. L’imprenditore che si avvale di tale procedura o di altri istituti per la risoluzione della crisi, beneficerà di alcuni vantaggi quali: la non punibilità dei delitti fallimentari (se il danno patrimoniale è “di speciale tenuità”), attenuanti per gli altri reati e riduzione di interessi e sanzioni per debiti fiscali; Leggi tutto