Blog | Studio Orlandi Commercialisti Milano

2
Giu

Determinazione dell’assegno di divorzio, nuovi criteri

Con la recente sentenza n. 11504 del 10 maggio 2017, La Suprema Corte ha modificato i criteri per la determinazione dell’assegno di divorzio, stravolgendo il consolidato orientamento giurisprudenziale degli ultimi trent’anni secondo il quale il versamento dell’assegno divorzile era riconosciuto ad uno dei coniugi in considerazione del fatto che questi aveva il diritto di mantenere lo stesso tenore di vita avuto in costanza di matrimonio.

Con la menzionata pronuncia la Corte ha ritenuto che il parametro del “tenore di vita” goduto durante il matrimonio non sia più “attuale” e per l’effetto ha statuito che “…con la sentenza di divorzio il rapporto matrimoniale si estingue sul piano non solo personale ma anche economico patrimoniale… sicché ogni riferimento a tale rapporto finisce illegittimamente con il ripristinarlo, sia pure limitatamente alla dimensione economica del tenore di vita matrimoniale ivi condotto, in una indebita prospettiva per così dire di ultrattività del vincolo matrimoniale…”.

Quindi il matrimonio non deve più intendersi quale “sistemazione definitiva“, scrive la prima sezione civile della Cassazione, ma quale “atto di libertà e autoresponsabilità“.

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13
Mag

Nuove regole per la compensazione con F24

A partire dallo scorso 24 aprile sono variate le modalità di compensazione con F24 per la maggior parte dei crediti fiscali. Infatti le deleghe F24 per il pagamento di imposte e contributi dei titolari di partita IVA, contenenti crediti in compensazione relativi a:

  • IVA;
  • IRAP;
  • imposte sui redditi e relative addizionali;
  • imposte sostitutive delle imposte sul reddito;
  • ritenute alla fonte e crediti d’imposta da evidenziare all’interno del quadro RU della dichiarazione dei redditi,

non potranno più essere presentate presso gli Istituti bancari e postali neanche con l’utilizzo del servizio home banking (servizi bancari con accesso da internet).

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29
Apr

Negoziazione assistita e mediazione civile: ambiti di applicazione e differenze

La mediazione e la negoziazione assistita, insieme all’arbitrato, rientrano nell’ambito dei cosiddetti A.D.R. cioè tecniche e procedimenti alternativi rispetto al giudizio innanzi agli organi giurisdizionali, dove spesso tutti si sentono sconfitti e nessuno vincitore, che mirano a risolvere le controversie legali mediante un accordo di natura privatistica tra le parti in lite.

Il diritto di agire in giudizio a tutele dei propri diritti è un diritto riconosciuto dalle Dichiarazioni universali dei Diritti dell’uomo ed è costituzionalmente garantito dall’art. 24 della Costituzione Italiana, tuttavia il diritto è uno strumento e non un fine.

Nei sistemi giuridici moderni viene sempre più auspicata un’equilibrata relazione tra il processo e le procedure alternative, al fine di rendere effettivo l’accesso alla giustizia da parte dei cittadini spesso negato dalla lentezza dei processi. Tale auspicio, a livello europeo, si è tradotto in interventi normativi volti all’introduzione e alla diffusione dei Metodi Alternativi di Risoluzione delle controversie (detti anche A.D.R. dall’acronimo inglese di Alternative Dispute Resolution). Leggi tutto

18
Apr

Iper ammortamento

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare numero 4/E del 30 marzo 2017, redatta a braccetto con il Ministero dello Sviluppo Economico, con l’intento di offrire maggiori chiarimenti riguardo l’agevolazione dell’iper ammortamento del 150 % dei beni materiali classificabili nella c.d. Industria 4.0.  L’obiettivo principale del Piano Industria 4.0, precisa la circolare, è quello di consentire l’ammodernamento dei beni strumentali delle aziende italiane, caratterizzati da un’obsolescenza media superiore rispetto a quella dei concorrenti stranieri, a causa della crisi e della riduzione degli investimenti industriali negli anni recenti.

La circolare esamina la nuova disciplina che prevede, per i soli titolari di reddito d’impresa, di incrementare il costo di acquisto dei beni del 150 % per gli investimenti in beni materiali nuovi adatti alla trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave “Industria 4.0”, e di un incremento del 40 % del costo di acquisto dei beni immateriali strumentali al funzionamento del bene materiale. Leggi tutto

11
Apr

Dichiarazione iva in caso di conferimento d’azienda

In merito alle possibili problematiche relative alla compilazione della dichiarazione iva in caso di conferimento d’azienda, e nello specifico del trasferimento del credito Iva nell’ambito dell’operazione straordinaria, si evidenziano di seguito le corrette modalità di predisposizione delle dichiarazioni Iva della società conferente e della conferitaria.

Nei casi di operazioni di conferimento d’azienda si verifica, in linea generale, una situazione di continuità tra la conferente e la conferitaria. Di conseguenza, in presenza di determinate condizioni, la conferitaria è chiamata a includere nella propria dichiarazione annuale le operazioni effettuate dal complesso aziendale ricevuto per effetto del conferimento. Al riguardo si possono distinguere due ipotesi legate alla data del conferimento. Leggi tutto