Blog | Studio Orlandi Commercialisti Milano

5
Mag

Mediazione immobiliare

L’art. 1754 del codice civile definisce il mediatore come “…colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un “affare”, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza, o di rappresentanza…”. L’autonomia, l’indipendenza e l’imparzialità sono, pertanto, requisiti essenziali della figura del mediatore; non sussistendo i detti requisiti non si è in presenza di un contratto di mediazione tipico (art. 1754 c.c.) ma di un contratto di mediazione atipica.

Ai fini del riconoscimento da parte del mediatore del suo compenso per una mediazione immobiliare, è necessario che sussistano determinate condizioni:

  • obbligo di iscrizione al Rea ed al Registro delle Imprese: qualora il mediatore percepisca la provvigione, senza essere iscritto, avrà l’obbligo di restituirla alle parti.
  • conclusione dell’affare: l’art. 1755 del codice civile statuisce che il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l’affare è concluso per effetto del suo intervento, vale a dire se tra l’attività del mediatore e la stipulazione dell’affare vi sia stato un nesso di causalità.

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7
Apr

Acquisto carburante per autotrazione

La legge di Bilancio 2018 ha modificato le norme del Tuir e del D.P.R. 633/1972 al fine di variare i requisiti per beneficiare della deduzione dei costi e della detrazione Iva per l’ acquisto di carburante da autotrazione. Inoltre, dal 1° luglio 2018 sarà abolita la scheda carburante.

Deducibilità del costo per acquisto carburante

Strumenti tracciabili

Per poter beneficiare della deduzione del costo, secondo quanto previsto nell’articolo 164 del Tuir, il pagamento deve essere effettuato esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti agli obblighi di comunicazione all’Anagrafe Tributaria. Per i veicoli utilizzati nell’esercizio di imprese, arti o professioni, la deduzione potrà essere:

  • integrale se riferito a un veicolo esclusivamente strumentale o adibito a uso pubblico;
  • nella misura del 20% (80% per agenti e rappresentanti) se riferito a un veicolo di cui all’articolo 164, c. 1, lett. b);
  • nella misura del 70% se si tratta di un veicolo concesso in uso promiscuo a un dipendente per la maggior parte del periodo d’imposta.

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23
Feb

Testamento olografo, requisiti ed invalidità

Il testamento olografo è la forma più semplice e, nello stesso tempo, più riservata, dell’espressione della volontà del testatore per la quale non è richiesto un particolare rigore formale quale il ricorso ad un notaio o la presenza di testimoni.

I REQUISITI DEL TESTAMENTO OLOGRAFO

Tra i requisiti formali del testamento olografo, previsti a norma dell’articolo 602 del codice civile, vi sono:

L’autografia

Il testamento deve essere scritto integralmente dalla mano del testatore, non possono essere quindi utilizzati mezzi meccanici, nonché la cooperazione materiale di altre persone, a totale garanzia dell’autenticità dell’espressione di volontà.

E’ pacifico in giurisprudenza che: “la guida della mano del testatore da parte di una terza persona esclude, di per sé, il requisito dell’autografia, indispensabile per la validità del testamento olografo, a nulla rilevando l’eventuale corrispondenza del contenuto della scheda rispetto alla volontà del testatore” (Cassazione civile, sez. VI, 06/03/2017, n. 5505).

Il testamento olografo può assumere la forma di una lettera oppure essere redatto in qualunque lingua o anche in dialetto, purché risulti chiara la volontà del testatore. L’assenza dell’autografia determina la nullità del testamento olografo.

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29
Gen

La nuova tassazione dei dividendi e del capital gains

Nella Legge di Bilancio 2018 è stata stabilita una nuova tassazione dei dividendi e del capital gains. Pertanto, in linea a quanto disciplinato per le partecipazioni non qualificate, è prevista l’applicazione:

  • della ritenuta a titolo d’imposta del 26% sull’intero importo degli utili in qualunque forma corrisposti, derivanti da partecipazioni qualificate ai sensi della lett. c) del comma 1 dell’art. 67 del T.U.I.R. e ai titoli e agli strumenti finanziari assimilati alle azioni ai sensi dell’art. 44, comma 2, lett. a), del T.U.I.R., nonché ai contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza con apporto diverso da quello di opere e servizi di cui all’art. 109, comma 9, lett. b), dello stesso T.U.I.R.;
  • dell’imposta sostitutiva del 26% alle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate.

E’ stata inoltre eliminata la previsione che richiedeva la separata indicazione in dichiarazione dei redditi delle plusvalenze e delle minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate e non qualificate. Viene affermato inoltre che i redditi diversi realizzati da partecipazioni qualificate e non qualificate confluiscono in un’unica ed indistinta massa all’interno della quale le plusvalenze possono essere compensate con le relative minusvalenze, venendo meno quindi l’obbligo di indicare separatamente in dichiarazione dei redditi le plusvalenze e minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate da quelle derivanti da partecipazioni non qualificate. Conseguentemente sarà possibile compensare le plusvalenze e le minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate con quelle da partecipazioni non qualificate. Si pone a questo punto il problema di comprendere se a partire dal 2019 anche le minusvalenze realizzate nei periodi d’imposta precedenti e riportate in avanti possano essere utilizzate per compensare le plusvalenze realizzate a partire da tale anno. Si ritiene che tale possibilità sussista, in mancanza di una disciplina transitoria analoga a quella stabilita per gli utili. Leggi tutto

18
Gen

Comunicazione liquidazione iva omessa

In merito alla comunicazione liquidazione iva omessa, l’Agenzia delle Entrate ha indicato le modalità con le quali sono messe a disposizione del contribuente e della Guardia di Finanza, anche mediante l’utilizzo di strumenti telematici, le indicazioni derivanti dalla comparazione tra i dati comunicati (dal contribuente e dai suoi clienti soggetti passivi Iva) all’Agenzia delle Entrate relativi alle fatture, mediante lo spesometro, e quelli relativi alle Comunicazioni liquidazioni periodiche Iva.

In particolare, l’elenco dei contribuenti destinatari delle comunicazioni è costituito da coloro per i quali non è pervenuta la Comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva per il trimestre di riferimento, sebbene risultino avere emesso fatture nello stesso periodo. Gli elementi e le indicazioni comunicati forniscono al contribuente dati utili al fine di porre rimedio agli eventuali errori od omissioni, mediante l’istituto del ravvedimento operoso. Nel provvedimento sono, altresì, indicate le modalità con le quali i contribuenti possono richiedere informazioni o comunicare all’Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti. Le informazioni saranno trasmesse ai contribuenti mediante Pec e resi visibili nell’area riservata del portale dell’Agenzia denominata “La mia scrivania”. Leggi tutto