Società

15
Dic

Voucher per la digitalizzazione delle Pmi

Il Voucher per la digitalizzazione delle Pmi è una misura agevolativa per le micro, piccole e medie imprese che prevede un contributo, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico. Le domande potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite la procedura informatica che sarà resa disponibile dal Ministero dello Sviluppo economico, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per accedere è necessario essere in possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle Imprese. Leggi tutto

19
Ott

Calcolare il prezzo del prodotto

Calcolare il prezzo del prodotto è indispensabile quando l’imprenditore deve formulare un preventivo ai potenziali clienti o quando deve decidere se accettare o meno una determinata offerta. In questo articolo ci soffermeremo sui principali aspetti da valutare per calcolare il prezzo del prodotto realizzato su commessa, al fine di formulare un preventivo adeguato che possa contribuire a migliorare la redditività complessiva dell’azienda e a garantire un adeguato margine commerciale.

Talvolta il calcolo del costo del prodotto (e quindi del giusto prezzo di vendita) è agevolato dalla richiesta di una campionatura da parte del cliente che permette al fornitore di provare a realizzare i pezzi richiesti in base ad un ciclo di produzione ipotetico.

Gli elementi da prendere in esame sono:

  • il costo del materiale,
  • il costo delle lavorazioni,
  • i costi indiretti,
  • le spese generali o di struttura,
  • il margine o utile d’impresa.

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3
Ott

Prestazioni di servizi a soggetti UE

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risposta ad una nuova FAQ relativa alle prestazioni di servizi a soggetti UE. E’ stato infatti specificato che tutte le fatture con  l’annotazione “inversione contabile” devono essere evidenziate con il codice “N6” nell’ambito della nuova comunicazione dati delle fatture emesse e ricevute.

Questa indicazione è applicabile alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti di un soggetto passivo che è debitore dell’imposta in un altro Stato UE, per le quali  la fattura contiene la dicitura “inversione contabile” o “reverse charge” ai sensi dell’articolo 21 c. 6-bis lett. a) del D.P.R. 633/72.

Prestazioni di servizi ex art. 7 ter

Il codice N6, in particolare, è applicabile alle prestazioni di servizi “generici” ex articolo 7 ter del D.P.R. 633/72 effettuate nei confronti di soggetti passivi appartenenti all’Unione Europea. La discussione appariva fino ad oggi poco chiara e la risposta dell’Agenzia chiarisce un dubbio che era stato trattato anche da Assosoftware tramite un comunicato stampa.
In base a quanto specificato nella risposta dell’Agenzia delle Entrate, “in linea generale, vale il principio che nella comunicazione dati fattura vada riportata l’imposta o la sua “natura” così come è riportata nel documento emesso”.
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24
Mar

Comunicazione Black List 2016

La comunicazione black list è obbligatoria per i soggetti titolari di partita IVA, che sono infatti tenuti a comunicare le operazioni con gli operatori economici residenti o lo­calizzati in Stati o territori a fiscalità privilegiata.

L’adempimento è disciplinato dall’art. 1 del DL 25.3.2010 n. 40, conv. L. 22.5.2010 n. 73.

La comunicazione black list avviene compilando il quadro BL del modello di comunicazione poli­va­lente. Bisogna barrare, nel rigo BL002, il codice 2 “Operazioni con paesi a fiscalità privilegiata”. Leggi tutto

28
Gen

Spese di Rappresentanza dal 2016

Le spese di rappresentanza risultano deducibili dal reddito se non superano specifici limiti quantitativi parametrati ai ricavi e ai proventi. A seguito delle modifiche apportate dal D. Lgs. n. 147/2015 tali limiti, rispetto a quelli vigenti, sono stati aumentati con applicazione dal periodo d’imposta 2016 per le società aventi l’esercizio coincidente con l’anno solare.

Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo di imposta di sostenimento (criterio di competenza), se rispondenti ai requisiti di inerenza stabiliti con D.M. 19.11.2008, anche in funzione della natura e destinazione delle stesse.
Sono comunque deducibili le spese relative a beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a € 50,00. Il valore per questi beni deve essere considerato unitariamente e non con riferimento ai singoli beni che compongono l’omaggio.

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