Blog | Studio Orlandi Commercialisti Milano

6
Lug

Cessione della detrazione per riqualificazione energetica

L’Agenzia delle Entrate ha individuato le modalità di cessione della detrazione per riqualificazione energetica, per le spese sostenute dal 1.01.2018 al 31.12.2019, per interventi di riqualificazione effettuati sulle singole unità immobiliari. L’Agenzia delle Entrate rende visibile nel “Cassetto fiscale” del cessionario il credito d’imposta che gli è stato attribuito e che potrà utilizzare, con le modalità previste, solo a seguito della relativa accettazione con le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate. Con le medesime funzionalità, nell’area riservata del cedente sono rese visibili le informazioni sull’accettazione del credito d’imposta da parte del cessionario. Le informazioni sull’accettazione del credito d’imposta da parte del cessionario saranno rese visibili anche nel “Cassetto fiscale” del cedente.

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16
Giu

Trasmissione telematica dei corrispettivi

Nuovi obblighi dal 1° luglio 2019 e dal 1° gennaio 2020

L’art. 2, c. 1, del D.Lgs. n. 127/2015, sostituito dall’art. 17, 1° comma, lett. a) del D.L. n. 119/2018, convertito con modificazioni dalla Legge n. 136/2018, ha introdotto l’obbligo della memorizzazione elettronica e della trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate per i soggetti passivi IVA che effettuano le operazioni di cui all’art. 22 del D.P.R. n. 633/1972 a decorrere dal 1° gennaio 2020, e a decorrere dal 1° luglio 2019 per i soggetti con un volume d’affari superiore a Euro 400.000. Con riferimento alla verifica del superamento della soglia di Euro 400.000, l’Agenzia delle Entrate con la R.M. n. 47/E dell’8 maggio 2019 ha chiarito che si deve prendere a riferimento l’intero volume d’affari del soggetto passivo IVA, anche se riferito ad attività non riconducibili a quelle soggette alla certificazione tramite scontrino o ricevuta fiscale (di cui al citato art. 22 del D.P.R. n. 633/1972). Il documento di prassi in esame ha precisato, inoltre, che i soggetti passivi IVA devono prendere a riferimento per il 2019 il volume d’affari relativo al 2018. Invece, rimangono esclusi dall’obbligo nel 2019, ferma restando la possibilità su base volontaria, i soggetti passivi IVA che abbiano iniziato l’attività nel 2019.

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1
Giu

ISA 2018 – Pagelle di affidabilità fiscale

L’art. 9-bis, c. 11 D.L. 50/2017 prevede uno specifico regime premiale con riferimento ai contribuenti per i quali si applicano gli ISA, che sono formati da un insieme di indicatori elementari di affidabilità e di anomalia, che consentono di posizionare il livello dell’affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10. Solo i contribuenti più affidabili possono accedere ai benefici premiali. L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento 10.05.2019, ha definito i diversi punteggi in base ai quali è possibile accedere alle agevolazioni, per il periodo di imposta 2018.

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20
Mag

Perdite fiscali Irpef

La L. 145/2018 modifica l’art 8 Tuir su diversi livelli in merito alle perdite fiscali irpef. Anzitutto è equiparato il trattamento fiscale delle perdite d’impresa in contabilità semplificata a quello delle perdite d’impresa in contabilità ordinaria, con la conseguente previsione di scomputo delle perdite solo dal reddito d’impresa.

Inoltre, è stato introdotto il principio secondo cui le eccedenze di perdite non utilizzate nell’anno di produzione sono portate a riduzione senza limiti temporali dei redditi d’impresa dei periodi d’imposta successivi, limitatamente all’80% di questi ultimi, per l’intero importo che trova capienza in essi. Resta salva la regola in base alla quale le “perdite di periodo” possono compensare eventuali ulteriori redditi d’impresa conseguiti dal soggetto Irpef nel medesimo periodo, senza dover rispettare il limite dell’80%.

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27
Apr

Regime forfettario che compie operazioni con l’estero

Di seguito sono schematizzati le principali casistiche per un contribuente in regime forfettario che compie operazioni con l’estero.

CESSIONE DI BENI NEI CONFRONTI DI SOGGETTO IVA UE

L’operazione deve essere considerata cessione interna pertanto non deve essere applicata l’iva e non deve essere comunicata nei modelli intrastat. Sulla fattura dovrà essere riportata la seguente dicitura “la seguente non costituisce cessione intracomunitaria, ai sensi dell’art. 41 comma 2, D.L. n. 331/93”.

CESSIONE DI BENI NEI CONFRONTI DI SOGGETTO PRIVATO UE

Segue le stesse regole del caso precedente quindi no iva, no intra e anche in questo caso la dicitura in fattura sarà la seguente “la seguente non costituisce cessione intracomunitaria, ai sensi dell’art. 41 comma 2, D.L. n. 331/93” .

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