Il D.M. 28.12.2018 ha disciplinato le modalità operative per l’assolvimento dell’imposta di “bollo virtuale” relativa alle fatture elettroniche. Il versamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche attive di ciascun trimestre solare è eseguito entro il giorno 20 del primo mese successivo. A tal fine, l’Agenzia delle Entrate renderà noto l’importo dell’imposta da versare sulla base dei valori presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio, riportando l’informazione all’interno dell’area riservata del soggetto passivo Iva presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
L’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti è corrisposta con versamento tramite modalità esclusivamente telematiche.
L’imposta di bollo virtuale riguardante le fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare dovrà essere corrisposta entro il giorno 20 del primo mese successivo.
Al termine di ogni trimestre l’Agenzia delle Entrate renderà noto, riportando l’informazione all’interno dell’area riservata del soggetto passivo Iva presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, l’ammontare dovuto sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio (c.d. SDI).
Il pagamento dell’imposta di bollo potrà avvenire, in via alternativa:
Le nuove modalità si applicano alle fatture elettroniche emesse a partire dal 1° gennaio 2019.
Il pagamento dell’imposta di bollo relativa agli atti, ai documenti e ai registri emessi o utilizzati durante l’anno dovrà avvenire in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio mediante modello F24, codice tributo 2501
Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio il pagamento dell’imposta di bollo virtuale devono riportare una specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del D.M. 17.06.2014.
Con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 30 aprile 2018, con il quale sono state stabilite le caratteristiche tecniche del tracciato XML da utilizzarsi per l’emissione delle fatture elettroniche, è stato introdotto a tal fine un apposito campo, da selezionarsi a cura del soggetto emittente la fattura, destinato ad indicare che trattasi di fattura che sconta imposta di bollo.
Considerato che le nuove modalità di versamento dell’imposta di bollo si applicano unicamente alle fatture elettroniche emesse e trasmesse al SDI dal 1° gennaio 2019 sembra ragionevole ritenere che:
È il caso, ad esempio, delle operazioni che sono trasmesse mediante il nuovo “esterometro” (riferito alle operazioni transfrontaliere con soggetti esteri per le quali non vi è l’obbligo di emissione della fattura elettronica). Invece, nei casi in cui le operazioni transfrontaliere (ad esempio prestazioni di servizi generiche di cui all’art. 7-ter del D.P.R. 633/1972 effettuate nei confronti di soggetti passivi Iva UE ovvero extra-UE) siano comunque trasmesse allo SDI, indicando come codice destinatario 7 volte “X”, le stesse saranno oggetto di versamento dell’imposta di bollo secondo la nuova procedura.
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