Agevolazioni fiscali

28
Mar

BONUS CARBURANTE

Il nuovo DL 21 marzo 2022 n. 21, ha introdotto il nuovo bonus carburante.

Il bonus carburante stabilisce che per l’anno 2022 i buoni benzina ceduti a titolo gratuito da aziende private ai propri lavoratori, nel limite di euro 200, non concorrono alla formazione del reddito per il dipendente e il costo per l’azienda sarà totalmente deducibile.

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4
Mar

SPESE SOSTENUTE PER I FIGLI A CARICO UNDER 21

Dal primo marzo 2022 i sostituti d’imposta non riconosceranno più in busta paga le detrazioni per figli a carico under 21, in quanto sostituite dall’assegno unico ma i genitori continueranno a fruire delle detrazioni e deduzioni per le spese sostenute per i figli a carico under 21.

A precisarlo è l’Agenzia delle Entrate con la circolare 4/E/2022 di commento alla riforma dell’Irpef, in cui sono state illustrate le modifiche alla detrazione per figli a carico introdotte dal Dlgs 230/2021 in virtù del nuovo assegno unico universale.

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27
Lug

Cedolare secca per le locazioni commerciali

La L. 145/2018 ha introdotto due novità in ambito di cedolare secca. La più importante riguarda la cedolare secca per le locazioni commerciali. Infatti ai contratti di locazione stipulati nel 2019 relativi a locali commerciali, rientranti nella categoria catastale C/1 (fino a 600 mq di superficie, escluse le pertinenze), è concessa la possibilità di optare per l’applicazione della cedolare secca (aliquota 21%). Tale regime non è applicabile ai contratti stipulati nell’anno 2019, qualora alla data del 15.10.2018 risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale. La seconda novità riguarda la misura dell’acconto dovuto per la cedolare secca che, a partire dal 2021, è innalzata al 100% (attualmente pari al 95%).

Cedolare secca per gli immobili commerciali

La base imponibile della cedolare secca è costituita dal canone di locazione annuo stabilito dalle parti (100%), al quale si applica un’aliquota del 21% per i contratti disciplinati dal codice civile o a canone libero. Il reddito non può comunque essere inferiore alla rendita catastale rivalutata.

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2
Mar

Nuova Sabatini per i beni strumentali

Con il decreto direttoriale n. 1338 del 28 gennaio 2019 è disposta, a partire dal 7 febbraio 2019, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, grazie allo stanziamento di nuove risorse finanziarie pari a € 480 milioni. Con il decreto direttoriale n. 1337 del 28 gennaio 2019 è disposto, altresì, l’accoglimento delle prenotazioni pervenute nel mese di dicembre 2018 e non soddisfatte per insufficienza delle risorse disponibili, che non richiede un ulteriore invio da parte delle banche. Inoltre, le domande inviate dalle imprese alle banche/intermediari finanziari entro il 4 dicembre 2018 possono essere oggetto di prenotazione da parte dei medesimi istituti a partire dal 1 febbraio 2019. La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

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7
Lug

Redditi conseguiti in Lussemburgo da un cittadino italiano

I redditi conseguiti in Lussemburgo da un cittadino con residenza in Italia devono essere trattati esaminando la convenzione contro le doppie imposizioni Italia – Lussemburgo.

Nello specifico, un cittadino che conserva la residenza fiscale in Italia (non iscrivendosi all’AIRE), che percepisce redditi da lavoro dipendente, compensi in quanto membro di un consiglio di amministrazione in Lussemburgo e dividendi da società lussemburghese, sarebbe soggetto al seguente trattamento impositivo:

Redditi da lavoro dipendente

Al comma 2 dell’articolo 15 della Convenzione Italia-Lussemburgo viene disposto che le remunerazioni conseguite nello Stato estero da un residente in Italia, sono imponibili soltanto in Italia se 1) il beneficiario soggiorna in Lussemburgo per un periodo complessivo dell’anno non superiore a 183 giorni e 2) qualora le remunerazioni non siano pagate da un datore di lavoro ivi residente (in Lussemburgo). Diversamente, tali redditi sono tassabili in entrambi gli Stati. Ne consegue che nel caso specifico il reddito da lavoro dipendente svolto in Lussemburgo andrebbe dichiarato (anche) in Italia (unitamente agli altri redditi posseduti e qui prodotti), evidenziando nella dichiarazione il credito per le imposte pagate all’estero in via definitiva, in base all’articolo 165 del Tuir.

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