Le spese di rappresentanza risultano deducibili dal reddito se non superano specifici limiti quantitativi parametrati ai ricavi e ai proventi. A seguito delle modifiche apportate dal D. Lgs. n. 147/2015 tali limiti, rispetto a quelli vigenti, sono stati aumentati con applicazione dal periodo d’imposta 2016 per le società aventi l’esercizio coincidente con l’anno solare.

Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo di imposta di sostenimento (criterio di competenza), se rispondenti ai requisiti di inerenza stabiliti con D.M. 19.11.2008, anche in funzione della natura e destinazione delle stesse.
Sono comunque deducibili le spese relative a beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a € 50,00. Il valore per questi beni deve essere considerato unitariamente e non con riferimento ai singoli beni che compongono l’omaggio.

Limiti quantitativi delle spese di rappresentanza parametrati ai ricavi

A partire dal 2016 le spese di rappresentanza sono commisurate all’ammontare dei ricavi e proventi della gestione caratteristica dell’impresa risultanti dalla dichiarazione dei redditi relativa allo stesso periodo con i seguenti maggiori limiti:

  • 1,50% (anzichè 1,30%) fino a € 10 milioni
  • 0,60% (anzichè 0,50%) per la parte eccedente € 10 milioni e fino a € 50 milioni
  • 0,40% (anzichè 0,10%) per la parte eccedente € 50 milioni

Inerenza delle spese di rappresentanza

Si considerano inerenti le spese per beni e servizi:

  1. erogate a titolo gratuito (cioè senza corrispettivo o controprestazione)
  2. effettivamente sostenute e documentate
  3. effettuate con finalità promozionali o di pubbliche relazioni
  4. il cui sostenimento risponda a criteri di ragionevolezza in funzione dell’obiettivo di generare, anche potenzialmente, benefici economici per l’impresa
  5. sostenute in coerenza con pratiche commerciali di settore

Il D.M. 19.11.2008 ha individuato alcune fattispecie considerate inerenti:

  • spese per viaggi turistici, in occasione dei quali siano programmate e in concreto svolte significative attività promozionali dei beni o dei servizi, la cui produzione o il cui scambio costituisce oggetto dell’attività caratteristica dell’impresa
  • spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di:
    –  ricorrenze aziendali o festività nazionali o religiose
    –  inaugurazione di nuove sedi, uffici o stabilimenti dell’impresa
    –  mostre, fiere ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall’impresa
  • ogni altra spesa per beni e servizi distribuiti o erogati gratuitamente, ivi inclusi i contributi erogati gratuitamente per convegni, seminari e manifestazioni simili il cui sostenimento risponda ai criteri di inerenza.

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Spese di Rappresentanza dal 2016 ultima modifica: 2016-01-28T18:30:28+00:00 da Roberto Francesco Orlandi
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