Approfondimenti

23
Mar

Rinuncia alla proprietà immobiliare

Si può rinunciare alla proprietà o alla comproprietà immobiliare?

La rinuncia alla proprietà (o comproprietà) è divenuta negli ultimi anni oggetto di particolare interesse e di dibattito non solo da parte della dottrina ma anche da parte dei cittadini e della loro manifestata crescente volontà rinunciativa.

Le ipotesi più frequenti riguardano per esempio il caso del proprietario di un bene immobile che non ha più interesse a conservarlo perché di scarso valore o perché comporta un onere tributario che non è più in grado di sostenere oppure del comproprietario che intende rinunciare alla sua quota per poter acquistare una nuova casa e beneficiare quindi dei benefici fiscali.

Non esiste nel nostro ordinamento una norma che disciplina la rinuncia alla proprietà in generale tuttavia, si osserva che, pur non essendoci nessuna norma che ne consenta la rinuncia, parimenti non esiste alcuna norma che la vieta. Dall’esame delle norme del codice civile vi sono diverse fattispecie che riguardano la rinuncia (art. 458 c.c., art. 519 c.c., art. 557 c.c., art. 882 c.c., art. 1070 c.c., art. 1118 c.c., art. 1350 n. 5 c.c., art. 2643 n. 5 c.c) e che hanno un solo comune denominatore: la rinuncia quale atto unilaterale dismissivo di un diritto il cui effetto immediato è la perdita del diritto stesso. L’accrescimento del diritto degli altri comproprietari e l’estinzione delle obbligazioni a carico del rinunciante sono solo effetti eventuali ed indiretti.

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17
Mar

Buoni pasto

I buoni pasto, comunemente chiamati “ticket”, sono dei mezzi di pagamento per l’acquisto di pasti o prodotti alimentari.

Come sancito dall’art. 5 comma 1 lett. c del DPCM 18.11.2005, i buoni pasto spettano a tutti i dipendenti pubblici, privati e anche a coloro che svolgono una collaborazione coordinata e continuativa (compresi i lavoratori a progetto) durante la giornata di lavoro.

Esistono due varianti di buoni pasto, quelli cartacei e quelli elettronici e hanno un valore che oscilla dai 2 ai 10 euro.

L’erogazione dei buoni pasto (cartacei), fino ad un importo complessivo di 5,29€ al giorno, come stabilito dall’art. 51 c.2 del T.U.I.R., non costituisce reddito da lavoro dipendente per cui su tale importo non si è tenuti né al versamento dei contributi previdenziali né al versamento dell’IRPEF.

Solo nel caso in cui tale valore giornaliero dovesse eccedere l’importo massimo allora il surplus rientrerebbe nel calcolo contributivo e impositivo.

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27
Gen

Case vacanze o case e appartamenti per vacanze (CAV)

Le “case e appartamenti vacanze (CAV)” sono strutture ricettive gestite in modo unitario e organizzate per fornire alloggio e eventualmente servizi complementari, in unità abitative, o parti di esse, con destinazione residenziale, composte da uno o più locali arredati e dotati di servizi igienici e di cucina e collocate in un unico complesso o in più complessi immobiliari.

Tali strutture possono essere gestite in forma imprenditoriale o non imprenditoriale. Nella gestione non imprenditoriale bisogna però stare attenti a non superare il limite delle tre unità abitative sul territorio regionale e a non svolgere tale attività in maniera continuativa. Per svolgimento non continuativo si intendono quelle attività che prevedono l’interruzione per un periodo almeno pari a 90 giorni, anche non consecutivi, nell’arco di un anno.

Le strutture pur essendo destinate a Case vacanze mantengono la loro destinazione urbanistica residenziale.

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2
Dic

Gruppo Iva

Il gruppo IVA è un soggetto passivo d’imposta, con la peculiarità di essere unico, nonostante sia formato da più soggetti passivi IVA (le società partecipanti).
Al momento della costituzione, infatti, i soggetti passivi che partecipano al Gruppo, pur rimanendo giuridicamente indipendenti, perdono la propria individualità ai fini del tributo. Questo comporta che le operazioni infra-gruppo non assumano rilevanza ai fini IVA.

Convenienza del Gruppo Iva

L’opzione, del tutto facoltativa, consente i seguenti benefici:

  • economici, poiché permette di risparmiare i costi relativi all’indetraibilità dell’IVA assolta sugli acquisti di beni e servizi infra-gruppo;
  • amministrativi, in quanto permette di non ottemperare agli obblighi IVA relativi alle operazioni infra-gruppo e pone gli adempimenti dichiarativi a carico solamente del rappresentate del Gruppo;
  • finanziari, poiché permette la compensazione delle posizioni debitorie e creditorie IVA di tutti i partecipanti.

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25
Nov

Elaborazione dei dati di bilancio

Nel sistema creditizio è indubbia la centralità della elaborazione dei dati di bilancio di Ce.Bi. (centrale bilanci) che negli anni ‘80 nasce per una precisa esigenza del sistema bancario di omogeneizzare e centralizzare le analisi di bilancio introducendo degli standard di valutazione comuni.

La posizione dominante nell’alimentazione dei sistemi di rating delle aziende bancarie fa di Ce.bi. lo standard di riferimento nel sistema finanziario. Leggi tutto