Tassazione locazioni turistiche e brevi rese da persone fisiche non titolari di partita iva

Sempre più di frequente molte persone mettono in locazione le loro seconde case a titolo oneroso pur non svolgendo questa attività in forma imprenditoriale. Ma questo reddito derivante dalla locazione turistica come deve essere tassato? come possiamo dichiararlo al meglio non avendo incombenze fiscali?

Il reddito derivante dalle locazioni turistiche e locazioni brevi deve sempre essere dichiarato dalla persona che percepisce il reddito!

Tuttavia però, a seconda dell’eventuale servizio collegato alla locazione, può essere inquadrato in modo differente. Questo differente inquadramento, se approfondito, può portare ad una diversa tassazione, spesso più vantaggiosa. In particolare la persona fisica può, a seconda dei casi, collocare il reddito o nei redditi fondiari, o nei redditi diversi o tra i più complicati redditi d’impresa che necessitano però l’apertura di una posizione fiscale.

Di seguito analizzeremo per semplicità i primi due redditi menzionati.

Tassazione locazioni turistiche come Reddito Diverso

Questa tipologia di tassazione può essere sfruttata solo nel caso in cui la locazione viene effettuata con prestazioni di servizi accessori ma senza i connotati dell’abitualità, tipica dei redditi d’impresa.

Questo inquadramento ha il vantaggio di tassare il reddito al netto dei costi specificatamente inerenti alla produzione del reddito stesso.

La persona fisica non imprenditore che utilizza la locazione turistica o la locazione breve, fornendo però servizi accessori che escludono la semplice produzione di redditi fondiari, dovrà indicare il canone nel quadro RL, dedicato ai redditi diversi.

In questo quadro, più specificatamente al rigo 14, indicherà il reddito totale con l’evidenza dei costi inerenti che abbatteranno l’imponibile.

Quindi, ipotizzando un reddito da locazione turistica o locazione breve di €400,00 con costi inerenti pari a €100,00, la persona dovrà versare le imposte su €300 e non sul reddito totale di €400.

Ricapitolando, i requisiti fondamentali per il collocamento del reddito all’interno del quadro RL sono:

  • Prestazione di servizi accessori: la pulizia e il riassetto degli ambienti, il cambio della biancheria, lavaggio stiratura di indumenti o ulteriori servizi di natura alberghiera
  • Il carattere non abituale della prestazione: deve sussistere il requisito dell’occasionalità, la locazione non deve essere gestita in forma imprenditoriale. Hanno l’obbligo della gestione imprenditoriale coloro che locano più di tre unità abitative sul territorio regionale o locano in maniera continuativa l’abitazione senza interromperla per un periodo di almeno 90 giorni, anche non consecutivi, nell’arco di un anno.

In linea generale i redditi diversi non potrebbero accedere alla cedolare secca, in quanto applicabile esclusivamente ai redditi fondiari. L’eccezione a questa regola è stata però prevista solo per le locazioni brevi, con riferimento ai redditi diversi derivanti da contratto di sublocazione breve e dal contratto di locazione breve stipulato dal comodatario.

Tassazione locazioni turistiche come Reddito Fondiario

Se il locatore si limita a locare l’immobile in locazione breve o locazione turistica senza però effettuare prestazioni di servizi accessorie e naturalmente rispettando il requisito dell’occasionalità/non professionalità, il reddito che ne deriva deve essere indicato tra i redditi fondiari.

Tale reddito si determina prendendo il maggiore tra rendita catastale rivalutata dell’immobile locato e canone di locazione ridotto forfettariamente del 5%.

Il vantaggio di considerare questo reddito tra i redditi fondiari è quello dell’opzione (art. 3 del DL 23/2011) per l’assoggettamento al regime sostitutivo della CEDOLARE SECCA che prevede un’imposta sostitutiva fissa del 21% senza tener conto del proprio scaglione di riferimento che può arrivare fino al 43%.

N.B. se si opta per l’applicazione della cedolare secca non si potrà beneficiare dell’abbattimento d’imposta derivante dagli oneri detraibili (19% spese mediche, 50% ristrutturazioni edilizie, ecc..)

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Tassazione locazioni turistiche e brevi rese da persone fisiche non titolari di partita iva ultima modifica: 2019-11-23T12:14:37+01:00 da Stefano Orlandi
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