Dichiarazioni fiscali

23
Nov

Tassazione locazioni turistiche e brevi rese da persone fisiche non titolari di partita iva

Sempre più di frequente molte persone mettono in locazione le loro seconde case a titolo oneroso pur non svolgendo questa attività in forma imprenditoriale. Ma questo reddito derivante dalla locazione turistica come deve essere tassato? come possiamo dichiararlo al meglio non avendo incombenze fiscali?

Il reddito derivante dalle locazioni turistiche e locazioni brevi deve sempre essere dichiarato dalla persona che percepisce il reddito!

Tuttavia però, a seconda dell’eventuale servizio collegato alla locazione, può essere inquadrato in modo differente. Questo differente inquadramento, se approfondito, può portare ad una diversa tassazione, spesso più vantaggiosa. In particolare la persona fisica può, a seconda dei casi, collocare il reddito o nei redditi fondiari, o nei redditi diversi o tra i più complicati redditi d’impresa che necessitano però l’apertura di una posizione fiscale.

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1
Giu

ISA 2018 – Pagelle di affidabilità fiscale

L’art. 9-bis, c. 11 D.L. 50/2017 prevede uno specifico regime premiale con riferimento ai contribuenti per i quali si applicano gli ISA, che sono formati da un insieme di indicatori elementari di affidabilità e di anomalia, che consentono di posizionare il livello dell’affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10. Solo i contribuenti più affidabili possono accedere ai benefici premiali. L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento 10.05.2019, ha definito i diversi punteggi in base ai quali è possibile accedere alle agevolazioni, per il periodo di imposta 2018.

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20
Mag

Perdite fiscali Irpef

La L. 145/2018 modifica l’art 8 Tuir su diversi livelli in merito alle perdite fiscali irpef. Anzitutto è equiparato il trattamento fiscale delle perdite d’impresa in contabilità semplificata a quello delle perdite d’impresa in contabilità ordinaria, con la conseguente previsione di scomputo delle perdite solo dal reddito d’impresa.

Inoltre, è stato introdotto il principio secondo cui le eccedenze di perdite non utilizzate nell’anno di produzione sono portate a riduzione senza limiti temporali dei redditi d’impresa dei periodi d’imposta successivi, limitatamente all’80% di questi ultimi, per l’intero importo che trova capienza in essi. Resta salva la regola in base alla quale le “perdite di periodo” possono compensare eventuali ulteriori redditi d’impresa conseguiti dal soggetto Irpef nel medesimo periodo, senza dover rispettare il limite dell’80%.

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11
Apr

Dichiarazione iva in caso di conferimento d’azienda

In merito alle possibili problematiche relative alla compilazione della dichiarazione iva in caso di conferimento d’azienda, e nello specifico del trasferimento del credito Iva nell’ambito dell’operazione straordinaria, si evidenziano di seguito le corrette modalità di predisposizione delle dichiarazioni Iva della società conferente e della conferitaria.

Nei casi di operazioni di conferimento d’azienda si verifica, in linea generale, una situazione di continuità tra la conferente e la conferitaria. Di conseguenza, in presenza di determinate condizioni, la conferitaria è chiamata a includere nella propria dichiarazione annuale le operazioni effettuate dal complesso aziendale ricevuto per effetto del conferimento. Al riguardo si possono distinguere due ipotesi legate alla data del conferimento. Leggi tutto

21
Mar

Dichiarazione di successione 2017

La dichiarazione di successione è un modello attraverso il quale la titolarità del patrimonio del de-cuius viene trasferita in capo agli aventi diritto. La dichiarazione deve essere presentata da coloro che sono chiamati all’eredità entro 12 mesi dalla data della morte e da essa devono risultare:

  • i dati anagrafici, l’ultima residenza e il codice fiscale del defunto;
  • i dati anagrafici, l’ultima residenza e il codice fiscale degli eredi e dei legatari, il relativo grado di parentela o affinità e le eventuali accettazioni o rinunzie;
  • la descrizione dettagliata, con l’indicazione del valore, dei beni presenti nell’attivo ereditario;
  • gli estremi delle donazioni effettuate dal defunto agli eredi o legatari;
  • i crediti nei confronti dello stato;
  • le passività e gli oneri deducibili;
  • gli estremi dell’avvenuto pagamento delle imposte ipotecarie, catastali e di bollo. Leggi tutto